il CAI a Somma Lombardo: un’associazione aperta

La montagna si sa è un luogo che unisce. Chi è abituato a frequentare le nostre Alpi sa bene come sul sentiero sia più facile infrangere barriere ed etichette: è più facile darsi del “TU”, mangiare e condividere il pasto con degli sconosciuti, fare nuove amicizie. In montagna ci sentiamo liberi, svincolati dalle preoccupazioni del lavoro e del quotidiano, consapevoli di fare un’attività che fa bene al corpo e alla mente. Questo modo di essere forse deriva da una sottintesa condivisione di obiettivi da parte dei frequentatori della montagna, che si riconoscono accomunati in ideali e fatiche, che alla fine ci portano a percorrere insieme il sentiero di montagna. Quando si va per monti si ha l’impressione di essere tutti uguali e in qualche modo sentiamo di essere parte di una grande famiglia. Con questo spirito  la nostra sezione si propone alla Città e al Territorio come associazione che unisce e accoglie: una porta sempre aperta per chiunque alla montagna  vuole avvicinarsi. Su questo aspetto “sociale” del CAI vorrei oggi riflettere con i nostri soci e con quanti potrebbero avvicinarsi alle attività sezionali, che non si limitano ad un elenco di piacevoli gite in montagna, ma piuttosto un insieme di iniziative culturali e ludico-sportive in grado di arricchire, coinvolgere e stimolare persone e di tutte le età.

Sede CAI in via Briante 23 a Somma Lombardo

Nuove risorse per il CAI

Essere un’associazione aperta significa concretamente anche accogliere nuove risorse umane, idee e proposte, che trasformino il CAI in un ambiente dinamico, fruibile e accogliente per tutti.  Con questa premessa esorto i tanti soci, in particolare i giovani, a considerare la nostra sede in via Briante 23 luogo di confronto aperto, spazio dove sentirsi a proprio agio, come in una seconda casa, dove le idee possano essere proposte e coltivate. Con la stessa fermezza invito soci e non soci a considerare il valore del volontariato attivo, perché il CAI è un’associazione che vive grazie all’impegno e alle capacità delle persone che ne fanno parte. Abbiamo tanti soci e simpatizzanti che possono intervenire in prima persona, proponendo idee, attività culturali o escursionistiche, ma anche supporto alle iniziative, mettendo in gioco e sul campo le proprie capacità e attitudini, e con questa lettera li invito a farsi avanti e ad intervenire. Tra le varie opportunità ricordo con orgoglio che la nostra sezione gestisce attraverso l’impegno di alcuni soci volontari, il rifugio Somma Lombardo, struttura alpina di riferimento in Val Formazza.

Soci volontari all’apertura del Rifugio Somma

L’esperienza del rifugista volontario è un’attività estremamente formativa e coinvolgente, anch’essa accessibile ai soci che vogliono contribuire e  permette così la fruizione e la conservazione di una struttura di presidio storica, al servizio dell’escursionista che vuole vivere in pienezza le nostre montagne. Nel CAI c’è spazio per tutti, e il consiglio e i soci che già si prodigano a guidare l’associazione saranno contenti di spalancare le porte a nuovi soci e volontari che volessero dare il proprio supporto.

Andrea Zanardi

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