Rif. Somma – Guglie del Lebeldun

Punta Lebeldun e le sue bianche guglie

  • Quota massima:  Pizzo del Costone 2950 mt ( poi discesa fino alle guglie) 
  • Dislivello dal Rifugio: 390 mt
  • Tempi: 2.30 h - 3.00 h dal Rifugio Somma alle guglie bianche. altri 30 minuti fino al Pizzo Lebeldun 2935 mt 
  • Difficoltà : E/ EE ( dal lago di Ban in avanti sentiero non tracciato )

Breve descrizione:

Si tratta di una meta poco frequentata e che dal punto di vista panoramico e geologico offre davvero un'alternativa che nulla ha da invidiare alle più famose mete come la Punta dei Camosci o il più celebre Blinnenhorn. L'itinerario proposto tuttavia percorre dapprima un sentiero poco battuto e segnalato, e poi risale lunghi tratti privi di segnali e traccia, attraverso  lunghi tratti di morene e ghiaioni che rendono questa escursione consigliata ad escursionisti esperti. Lungo il tragitto il panorama è vario e suggestivo, caratterizzato dalla vista dei due tra i principali laghi della Val Formazza (Lago Sabbioni e Lago Vannino) e piccoli laghi glaciali. Uno degli elementi più particolari che incontrerete percorrendo questo sentiero è il paesaggio, lunare ed aspro di alta montagna, fino a giungere ad una curiosa formazione geologica calcarea di colore bianco che spunta dal terreno scuro che noi abbiamo ribattezzata "bianche guglie del Lebeldun". 

Descrizione itinerario:

L'itinerario parte dal Rifugio Somma sul sentiero dapprima ben tracciato che sale fino alla cava di pietra, poi meno visibile che scende al Lago Gemelli di Ban (1). In un'ora circa di cammino si arriva al laghetto, un bacino glaciale dove si rispecchiano le bellissime e scure cime dei Gemelli di Ban. Da qui il sentiero non è più visibile e si risale dolcemente su terreno morenico e pietraia su un'itinerario senza traccia ( ci si aiuta con una serie di ometti di pietra realizzati appositamente per indicare la via). La traccia, dove visibile, percorre pietraie e pendii di morena glaciale sul letto di quello che un tempo era la sede del ghiacciaio occidentale di Ban. Le tracce e gli ometti di pietra fanno risalire su dolci pendii sabbiosi fino a giungere ad un largo pianoro tra la Punta del Ghiacciaio di Ban (sulla sinistra) e il più ripido Pizzo del Costone ( che rimane sulla destra). Già da qui la vista è superba sulla valle del Vannino e sull'Arbola, figura imponente con i suoi ghiacciai crepacciati. Un breve strappo lungo la cresta sud ( qui è visibile una traccia)  conduce alla Cima del Pizzo del Costone 2950 mt  che si abbandona a quota 2936 m scendendo in direzione ovest verso un'ampia sella sabbiosa da cui emergono poco sotto al pianoro le leggendarie "bianche guglie".

Arrivare fin qui è già di per sé una meravigliosa meta, perché oltre alle curiose conformazioni rocciose, da questo pianoro davvero suggestivo, si gode un panorama pazzesco sia sul Lago Sabbioni che sulla conca del Lago Vannino con il Monte Giove. Lo sguardo raggiunge orizzonti lontani, che toccano anche il profilo del Monte Rosa; ma è la pUNTA d'Arbola la vera protagonista, vicinissima e imponente. Oltre le Bianche Guglie si staglia severa la nera Punta  del Lebeldun. I più allenati possono spingersi fino a raggiungere la sua vetta frastagliata ( 2935 mt) , caratterizzata dal colore scuro della roccia. Inutile dire che da qui il panorama è ancora più notevole! 

 

ATTENZIONE: nonostante la presenza di ometti indicatori l'itinerario è poco tracciato ed è facile perdere l'orientamento.  Prestare attenzione anche alla presenza di accumuli di neve, presente in alcuni casi anche fino ad agosto!!

Per maggiori info e condizioni del percorso chiedere ai gestori del Rifugio Somma. 

Scheda escursione

Mappa escursione

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